mercoledì 25 maggio 2011

Punto Assisi

Ecco, questo è un post che c'enta con il viaggio in Umbria ma che andava pubblicato a parte.... Senza ombra di dubbio Assisi è splendida, e ovviamente conoscendo il Punto Assisi, mi sono fiondata in qualche negozietto tipico per vedere se c'è ancora amore e cultura per un ricamo che è un vanto tutto italiano.... Purtroppo, ho dovuto costatare che  questa tecnica si sta perdendo, nonostante esista un accademia, ma come tutte le caste e sette chiuse non lasciano e non diffondono il sapere.... Speravo di trovare qualche bel libro in merito, ho chiesto se avevano fatto una seconda edizione del libro RICAMO DI ASSISI  e mi hanno guardato stralunati , chiedendo se per caso avessi l'originale..... così mi sono resa conto che forse sono una delle poche fortunate ad aver ereditato da mia nonna il libro  originale stampato nel  1933  dalla DMC  Dillmont Francia  su questo ricamo...
per chi  fosse a digiuno di cosa sia e di come si faccia il punto assisi,  eccovi una piccola spiegazione :
  1.  Il ricamo Punto Assisi è eseguito su tela di lino naturale, vale a dire avorio, a patto che sia regolarissima e con i fili di ordito e trama di uguale spessore
  2. Il Punto Assisi è considerato un ricamo di media difficoltà e si esegue in due tempi: 1° contorno del disegno ( punto scritto), 2° riempitura del fondo (punto croce).
  3. Il ricamo va fatto su 3 fili di trama per 3 di ordito, e la stessa cosa vale per il punto scritto ( che viene definito ad Assisi punto filza e che loro ricamano prendendo tre fili e lasciandone altrettanti, in questo modo fanno una prima parte del contorno  e poi ritornano indietro e  ripetono il lavoro invertendolo, colmando cioè gli spazi in bianco in modo che la linea diventi continua.)
  4. Il rovescio del lavoro deve essere uguale al diritto. Le varie parti del disegno tanto nel senso della lunghezza quanto nel senso della larghezza devono conservare tra loro la distanza in punti di tre fili ciascuno , per la perfetta regolarità dell’esecuzione del punto croce nello sfondo.
  5. Terminato il contorno del disegno l'interno della greca si lascia in bianco e si procede all’esecuzione del fondo a punto croce, eseguendo prima il mezzo punto e poi tornando indietro.
I colori della tradizione sono : il rosso scuro e il rosso fuoco ,il marrone bruciato ed ruggine, il  blu scuro, medio, chiaro e verde smeraldo . Il contorno va eseguito in  nero o al massimo della stessa tinta utilizzata per il riempimento.
Le prime primitive greche usate copiavano  i  disegni del ‘200 e del ‘300, che abbellivano antiche case patrizie, chiostri, chiese,  mentre le greche ed i disegni più eleganti , perfetti e complessi sono  del ‘400 e del ‘500 che riprendevano gli affreschi e le carte pergamenate, i portali,  i fregi intarsiati, i rosoni e gli elementi gotici.... La tela doveva imitare col suo pallore d’avorio sbiadito le vecchie tele, il ricamo non doveva allontanarsi dalle sue tinte tradizionali, il ruggine e l’azzurro, il disegno non doveva perdere il suo carattere rettilineo.

1 commento:

  1. Cara Laura,
    leggo solo ora questo bellissimo post.
    Condivido in assoluto il suo pensiero riguardo la diffusione di tecniche antiche di ricamo che sono ancora apprezzate da persone che amano l'arte e la cultura.
    Per tutelare il Punto Assisi ho pubblicato due libri "Il Punto Assisi storia di un ricamo antico" e "Il Punto Assisi - tavole edite e inedite di un ricamo antico".

    Un caro saluto,
    Raffaella Bartolucci
    viaoberdan4@yahoo.it

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