domenica 18 settembre 2011

Fuori il rospo.....

Cosa fareste voi se come un fulmine a ciel sereno vi venisse detto che dovreste vendere la vostra casa e trasferirvi altrove, massimo entro giugno, perchè c'è qualcuno di grosso, tipo un ospedale della terapia del dolore e riabilitazione e non so cos'altro, che avendo fatto i calcoli sbagliati, non può aprire se non gli viene data ulteriore cubatura per passaggio e deposito ambulanze...
bhe , a me, a noi sta capitando questo....Sinceramente la nostra risposta è stata che noi, in casa nostra ci stiamo anche bene, che il mio giardino, unica area verde ed enorme ( stile barbapapà , per intenderci) in un quartiere che si sta rimpinzando di case ammassate come un mazzo di funghi chiodini, non è in vendita... ma poco è servito... Questi stanno con l'acqua alla gola, e sono insistenti, talmente tanto che ieri sono venuti a fare le misure di tutto, con il nostro amico di famiglia e nostro geometra....
Cesare dice che per farci spostare di soldi ne devono tirare fuori una paccata enorme, altrimenti,non se ne fa nulla oppure, seconda opzione si può al massimo pensare di vendergli la metà del campo ... eh, già... e poi? qualunque sia la decisione è che qui attaccato alla mia cancellata bianca si è già formato un casermone triste che si sta preparando in qualsiasi modo a diventare ospedale...La cosa incredibile è che solo questa striscia di terreno in una zona residenziale si è strasformata magicamente in zona ospedaliera...
ma alla fine di tutto, mi rimane il tarlo che presto , ma presto davvero, una decisione definitiva andrà presa... e se è quella che io temo, dovremo andarcene di qui, lasciare il mio giardino, le mie piante, che sono piante speciali, perchè per esempio la betulla meravigliosa che sovrasta il tetto della casa ha gli anni di Giulio, l'ho piantata io quando lo aspettavo.. e così l'enorme cespuglio ormai albero di ibiscus bianco, sempre quando lo aspettavo, e poi ci sono le rose antiche, con un tronco ormai tanto grande che sono diventate alberi di 2 metri.. ed i mie gelsomini, ma tutta la casa, tirata fuori con i denti da me e Cesare ancora quando Giulio non c'era... ogni anno è stato aggiunto un pezzetttino, ricoverato un vecchio muro, costruito un intera cancellata, ancora quando la nostra casa-cascina si trovava da sola in mezzo a campi verdi, e l'unica casa-cascina che c'era, era distante 3 campi, e liberi giravano i cavalli e gli asinelli del "vicino" e vedevo Tequila ( il mio primo boxer) trotterellargli accanto... e gli inverni , freddissimi, perchè la cascina-casa aveva bisogno di vetri e finestre nuove, perchè era piena di spifferi e noi si stava coperti con 3 maglioni, e non si riusciva mai a scaldare abbastanza... Nonostante tutto, Cesare ed io ci siamo sempre dati da fare, e piano piano ne è nato un nido, con un campo meraviglioso che ospita uccelli, e lepri, in fondo, vicino al greto del fiume, e poi le piante da frutto, che abbiamo salvato, e che magicamente ogni anno nonostante siano vecchie, prosperano e si caricano di doni... io che quando apro la porta del balconcino sul retro della casa al mattino, vedo questo campo, il noce gigante che sussurra nel vento e lo sguardo si perde fino alle colline... e rivedo mio figlio piccolo, con il vecchio boxer correre felice, e rivedo le mattine di primavera e le colazioni sotto il portico vicino alle ortensie .. la mia micia rossa, trovata nel campo, infreddolita e magrissima, adottata all'istante... e il primo vecchio dondolo mezzo rotto su cui  Cesare ed io ci sedevamo le sere d'estate del '97 a vedere la cometa e a chiederci ridendo se saremmo stati bravi genitori, perchè aspettavamo Giulio....Mille cose, mille ricami fatti per riempire la scala e la casa, e i muri ricolorati, con fiori, e la cucina nuova, e poi la fatica, e poi il lavoro che va a singhiozzo , ma la casa ed il giardino ci sono sempre, oasi e nido, li ad accoglierci tutti e 5 , sempre, e le mie piante con cui parlo... è un fiume in piena che travolge gli argini e mi soffoca con i ricordi .... mi sembra di avere una spada di Damocle sulla testa... spero ... no non spero, non so... sta di fatto che è un evento che è in evoluzione e deve avere una risoluzione entro breve... sono solo grata di poter scrivere.. perchè così la tensione si allenta e il cuore duole meno...






9 commenti:

  1. Ohi! ma siete sempre uguali (a parte Giulio più biondo da bambino e Cesare... un pochino più capelluto :D )! ma che magone che mi hai fatto venire leggendoti.
    Ho messo i primi capelli alla guardania, nel frattempo.
    Un abbraccio a tutti e 5, cane e gatto compresi!
    Roberta

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  2. Cara Laura, quello che ti sta succedendo è tremendo... posso solo immaginare come vi sentiate. Ma questo "ospedale" è pubblico o privato? L'unico consiglio che posso darvi è di stare molto attenti e di interpellare un legale più che fidato. Un abbraccio e buona fortuna,
    Eugenia

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  3. Ti capisco benissimo, anch'io ho tutti i ricordi nella mia casa, costruita con sacrifici, ogni angolo e ogni arbusto del giardino hanno un significato, diventerei una belva se qualcuno dovesse toccarmela ma purtroppo quando ci si scontra con le istituzioni non c'è via d'uscita......
    tieni duro e cerca di avere almeno il massimo del valore anche se il valore affettivo non ha prezzo.

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  4. Laura mi è venuto il magone leggendoti :( E' terribile quello che vi succede... Non so cosa dirti :( Se fosse casa mia, la difenderei con i denti e con le unghie, ogni centimetro...

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  5. Spero che quello che hai scritto non succeda mai, è tremendo dover abbandonare la propria casa e tutti i ricordi di una vita vissuta in un posto, qualunque esso sia!

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  6. Purtroppo ti capisco, anche se per me non era casa mia ma eravamo in affitto, dopo 38 anni ci hanno fatto "smammare" come hanno detto loro in 3 mesi. Io mi sono abituata con fatica, mia mamma ancora oggi non ha accettato il cambiamento. Posso solo dirti che vi sono vicina e spero cambino idea, ma le favole non esisono, quindi ti dico coraggio e fagli mangiare la polvere. Baci Simonetta.

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  7. cara laura, anche se il mio nuovo lavoro mi ha strappata dal ricamo, passo sempre da te a leggerti e a vedere se hai novita' :)
    Leggere questo tuo sfogo mi ha fatto salire le lacrime... cercate di non mollare, quella vostra casa e' un pezzo di voi, avete faticato anni per renderla cosi' e ora in quattro e quattrotto vogliono distruggere tutto.. non e' giusto...
    Io ho passato una storia simile quando abbiamo dovuto vendere un pezzo di giardino.. ti garantisco che vedere la ruspa che in 10 minuti distruggeva tutti i nostri ricordi e' stato bruttissimo :(
    Spero che riuscirete a risolvere al meglio questa brutta questione...
    un abbraccio di cuore a tutti
    Sonia

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  8. Io, putroppo, delle varie case della mia infanzia non ne ho più nessuna e capisco cosa vuol dire non avere ricordi concreti di un luogo; però ho imparato a guardare avanti e a non perdermi nei ricordi, che restano vivi nel cuore (sarà forse questo il motivo per cui hai creato due cuori???).
    Ti posso solo augurare che tutto vada per il meglio e dirti che ti sono vicina con un abbraccio!
    Chiara

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  9. Siete una bellissima famiglia affiatata ... sono sicura che niente e nessuno vi fermerà e potrà cambiare qualcosa tra di voi !
    in ogni caso l'amore che vi unisce vi farà superare qualsiasi ostacolo ,... io comunque spero per voi che tutto questo sia solo un "brutto sogno" !!!
    Un grosso abbraccio
    Luly

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