Ancora pensieri...

Venerdì ho scoperto per vie traverse ( vedi geometra che sta seguendo i lavori nel cantiere...) che sulla nostra casa e l'annesso terreno esistono già progetti messi su carta , e soprattutto pare che ci sia in ballo la costruzione di un ulteriore palazzina che ospiterà il centro di ricerca e sviluppo e nuove tecnologie mediche a livello italiano ed europeo... Questo progetto è quello che mi fa più paura... perchè quando c'è in ballo ricerca e sviluppo, le possibilità di esproprio aumentano.... Devo trovare il modo di incontrare sti benedetti capoccia e farmi dire una volta per tutte che cavolo di intenzioni hanno... in pratica stiamo vivendo con una spada di Damocle sulla testa...e questi pensieri mi hanno accompagnato durante la mia passeggiata  mattutina, con i due cani che ormai vanno in parallelo, come una piccola muta di Husky, e la pioggia fine che cadeva senza fare rumore , in un centro storico cittadino ancora assonato e semi deserto... L'unico ricordo che la primavera , nonostante il tempo c'è ed è viva, me l'hanno ricordato le rondini, che volavano basse, lanciando il loro canto  dal sagrato alla cupola del Duomo , anch'esso perso nella pioggia sottile....

Commenti

  1. Cara Laura, spero davvero che tutto vada per il meglio!!!

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  2. Stai certa che prima o poi qualcuno suonerà al vs campanello e allora tutto si definirà .... Abbi fede

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  3. Io desidererei rimanere, ma anche da una parte andarmene se le cose si mettono male...nel senso che se rimaniamo, poi non posso più godere di quello che è il mio giardino, perché l'ospedale affaccia su di esso, le ambulanze passano a tutte le ore... e se per caso avessi voglia di prendere il sole o di fare una grigliata, come fai? in pratica non ho più la mia privacy... ma un casermone con mille finestre affacciate sul mio giardino con gli ammalati (poverini) che guardano giù, verso di me... non ho certo nulla contro di loro, ma sale alta una sensazione di disagio, quasi colpevolezza, per qualsiasi cosa io voglia fare...

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    1. Io penso che sei tu ad avere in mano il pallino, perchè la tua proprietà non è oggetto di esproprio per pubblica utilità. Se fosse in atto una procedura di tal tipo, tu hai il diritto ed il Comune ha il dovere di fartelo sapere. Dovresti formalizzare apposita istanza di accesso in tal senso ed il Comune ha il dovere di risponderti entro 30 giorni (di calendario) decorrenti dalla data della tua richiesta (non quella del loro protocollo, ma quella della tua lettera). In mancanza di una tale procedura, tu hai tutto il diritto di tutelare i tuoi interessi, quindi, ad esempio, la nuova costruzione deve essere eretta a determinati limiti dal tuo confine, il divieto di installazione di dispositivi che producano più di un determinato decibel di rumore (è l'ASL che è competente al riguardo). Puoi sempre piantare degli alberi (magari già cresciuti per schermarti quanto prima possibile), ma questi devono essere a circa 1,5 metri di distanza dal confine (se non erro questa è la distanza minima)oppure puoi mettere delle reti sui tuoi muri dove far crescere dei rampicanti sempreverdi (edera, che è velocissima, frammista a glicine ;-) ).
      Per quanto riguarda i malati, secondo me conoscendo te e immaginando il tuo angolo di paradiso, si sentirebbero risollevati ad osservare quel poco che lasceresti visibile.
      Voglio dire, combatti o, altrimenti, fatti pagare a peso d'oro. Secondo me avresti bisogno di un avvocato con i "cosiddetti", un segugio, di quelli che non mollano la presa al collo dell'avversario manco se ché!

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  4. Che brutta situazione.... Anche perchè tu pensi a quando i lavori saranno finiti: purtroppo prova ad immaginare nel pieno della costruzione....
    Un bacio
    Lara

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