Con un cucchiaio di zucchero....

Cominciano le prime gelate mattutine, fa quel freddo umido che ti entra nelle ossa e non so perchè ma a volte mi sento malinconica... A volte mi chiedo se questa maledetta crisi non stia minando profondamente anche il nostro animo... Non so da voi, ma qui,dove lavoro, il comune ha decretato che le luminarie quest'anno sono bandite, nulla per i corsi principali della città, nessun tappeto rosso, nessun addobbo... Natale viene una volta l'anno, viene sempre anche in tempi di crisi, e allora, mi chiedo io , invece di intristire ancora di più una città che sta lentamente sparendo, insieme ai negozi storici che a fine anno chiuderanno per sempre la serranda, perchè non puntare su qualcosa che ha del semplice e del concreto? Cosa voglio dire? la settimana scorsa nel paesino dove abito, su fra le colline, si è deciso che si salutava l'autunno e l'arrivo dell'inverno con una semplice festa, fatta di bancherelle con prodotti del posto, frutta verdura dolci , pane fresco, salame, biscotti e cioccolata calda... vero è che da me , tutte le domeniche c'è il rito del mercato, ma c'è anche il fatto che le persone escono, si conoscono, si salutano, si lamentano del governo e di tutto, ma il fatto è che farlo insieme alleggerisce l'animo.... un po come i blog di noi ricamine... pensieri e crocette sparse ci addolciscono questo nostro tempo così insicuro e sgradevole.... a volte basta anche mettere le mani"letteralmente" in pasta, e tirarne fuori biscotti stellati insieme a mio figlio, come abbiamo fatto oggi nel pomeriggio.... Piccole tortine di Pasta frolla, e gelatina di ciliege... sembro matta? ingenua? forse... ma penso anche che le uniche cose semplici e solide, tanto quanto i vecchi mestieri dimenticati, la felicità nata dalle piccole cose, siano la risposta giusta a  tanto affanno e inquietudine dei giorni nostri...

Commenti

  1. Davvero strana questa cosa! La crisi prende tutto e tutti e un minimo di sacrificio credo sia dovuto da tutti, ma eliminarie luci e addobbi Natalizi a casa mia si chiama tirarsi la zappa sul piede! Nel mio comune, così come quelli limtrofi, Dicembre diventa una bancarella continua, per lo più di artigiani che espongono i loro lavori fatti a mano. Manifestazioni canore, scuole di danza e associazioni sportive di ogni genere si esibisco per accumulare fondi. E' sicuramente un modo più felice di passare i fine settimana anche se alla fine spesso si torna a casa con pochi acquisti, ma almeno con l'animo più leggero. E c'è un'altra iniziativa in corso, dall'estate ormai ogni venti euro spesi in un negozio del nostro Comune ti danno un buono da spendere dal primo gennaio in qualsiasi altro negozio del Comune stesso....insomma tutti i gg ne inventano per tenere in piedi l'economia. Proprio come il Governo che ci mette alla fame con le tasse e non fa un piffero per rimettere in moto l'industria in generale, anche il tuo Comune si stà scavando la fossa da solo. Prima o poi tutti faranno le valigie e cercheranno posti migliori...spero davvero che non si arrivi a tanto...
    Morena

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  2. La felicità è davvero nelle piccole cose, nei biscotti di frolla, nelle foglie rosse d'autunno degli aceri, nella nebbiolina del mattino...una volta lo era anche nelle "lucine del Natale", come le chiamavo da bambina, che ora non ci saranno neanche da noi per la crisi...
    Chiara

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